martes, 29 de noviembre de 2011
Inter - Trabzonspor - Declaraciones de Ricky
"Estoy muy contento por el gol y porque clasificamos a octavos en la copa"
"Cada vez me siento más cómodo en el Inter y dentro de la cancha"
Di Marzio svela: "Alvarez un colpo! Cifre fasulle, l'Inter lo ha pagato..."
Ricardo Alvarez va difeso. E a prendere le sue difese e quelle dell'Inter è stato poco fa Gianluca Di Marzio, esperto di mercato, che ha raccontato come in realtà il prezzo del cartellino di Ricky sia stato molto inferiore rispetto a quei 12 milioni di cui si dice in giro, assolutamente fasulli. Ecco quanto Di Marzio ha svelato: "Molti l’avevano già bocciato, altri rispedito in Argentina. Senza considerare che un giovane sudamericano ha sempre bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano, la fretta spesso gioca brutti scherzi. E infatti adesso Ricky Alvarez si sta prendendo l’Inter a piccoli passi: qualche giocata deliziosa contro il Cagliari, il primo gol in Champions, un sinistro che intriga. Non poteva essere un caso che Arsenal, Roma e Palermo fossero tutte così interessate al talentuoso argentino. Sabatini ha fatto di tutto per prenderlo prima di chiudere per Lamela, Zamparini poi si è arreso quando sono entrate in scena Arsenal e Inter. Che ha chiuso l’affare per 5,5 milioni più 4 di bonus, questa è la verità. Altre cifre, gonfiate, servono solo per bocciare un acquisto che meritava e merita invece fiducia".
Alvarez, l'investimento ora paga Ricky può cambiare l'Inter?
E' stato l'acquisto più caro dell'estate, in due gare (Cagliari e Trabzon) le sue azioni sono risalite vertiginosamente. Dalle giovanili del Boca al difficile inizio interista, passando per un titolo al Velez: Ricky tornerà "Maravilla"?

Per mesi si è parlato più del suo prezzo che delle sue giocate. Per settimane ha guardato i compagni dalla tribuna (quattro esclusioni di fila, prima di Cagliari). A lungo il suo soprannome, "Ricky Maravilla", è stato citato con malcelata ironia. Ora potrebbe essere cambiato tutto: Ricky Alvarez ha rotto il digiuno, segnando il primo gol con la maglia dell'Inter. Un gol pesante, che vale il primo posto nel girone di Champions, un gol arrivato al ritorno da titolare, dopo 45' minuti convincenti, conditi da un assist, contro il Cagliari, in campionato. Ricky Alvarez prova a prendersi l'Inter, con l'intento di ringiovanirla, e magari cambiarla.
L'ACQUISTO PIÙ CARO — Quasi dieci milioni di euro (9,7): tanto lo hanno pagato i dirigenti interisti per portarlo in estate dal Velez. L'acquisto più caro di tutta la campagna (Zarate è in prestito oneroso con diritto di riscatto), e un acquisto che non è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Di Ricky, 23 anni compiuti ad aprile, si parlava da mesi, a lungo è stato accostato alla Roma, da almeno una stagione lo visionavano in tanti, arrivati dall'Europa, ogni volta che giocava col Velez. "Trequartista mancino": questa la definizione sui taccuini degli scout. E poi via ai paragoni, esagerati come quasi sempre capita quando si vuole riassumere un giocatore e provare a solleticare la fantasia di presidenti e tifosi. "Assomiglia a Kakà", dicevano alcuni, appoggiandosi a struttura fisica e ruolo del ragazzo. "Mi ispiro a Zidane", rispondeva lui, facendo però tutti i distinguo del caso.
IL VELEZ E L'ARGENTINA — Al Velez Ricky era un trascinatore: con lui, Santiago Silva e Maxi Moralez quella squadra vinse il Clausura 2009: l'interista si faceva apprezzare per gioco a tutto campo, dribbling e tiro potente. Non proprio un goleador, Ricky, visto che in Argentina ha segnato al massimo cinque gol in stagione: però apprezzato da tutti, tanto che dal 2011 gli si aprono le porte della nazionale, dove pure nel ruolo c'è parecchia concorrenza. Cresciuto nelle giovanili del Boca, e poi scartato a 14 anni per questioni di struttura fisica (tarda maturazione, col senno di poi), Alvarez ha segnato il suo primo gol in Primera al Monumental, al River Plate. Il suo impatto sul calcio italiano non è stato dei migliori, complici i problemi e i cambi di rotta dell'inizio della stagione nerazzurra. "E' troppo lento": questa l'accusa comune nei confronti di Ricardo dopo le prime uscite. Ieri sera, Ranieri ha provato a cancellare il giudizio: "Ha questo passo un po' dinoccolato, sembra lento, poi quando ti punta ti salta. Aveva bisogno del gol, sono contento, e la prova è stata notevole. Non ho ancora cambiato totalmente il chip ad Alvarez ma è un ragazzo di talento, che ascolta, che lavora. Mi ha convinto".
DA DESTRA VERSO IL CENTRO — La svolta è arrivata giocando sulla destra, dove Alvarez ha più spazio e trova più palloni giocabili: da lì può usare il sinistro per convergere verso il centro dell'area, e per trovare il passaggio vincente o il tiro. Certo, il ruolo impone anche di rientrare in copertura, e qui si vedono i più grandi miglioramenti rispetto al passato argentino, quando il principale difetto sembrava la tendenza a "staccare la spina" quando la palla era nei piedi degli avversari. Con l'infortunio di Sneijder e le varianti tattiche che sta proponendo Ranieri (4-2-3-1, 4-1-4-1) Alvarez avrà la possibilità, nelle prossime settimane, di confermarsi come uomo importante di questa Inter. E di far parlare meno del suo prezzo, e più delle sue giocate.
Ricky maravilla en Italia
Alvarez convirtió el gol del empate que permitió a Inter ganar su grupo. “El partido del chico ha sido notable”, destacó su DT.
23-11-2011 -- Los números, que lo tienen a los tumbos en la liga, acompañan en la Champions League. El Inter ya se aseguró el pasaje a octavos de final y el primer puesto en el grupo B, tras rescatar un punto de su visita a Trabzonspor. De brillo, poquito y nada. Apenas esa linda conexión argentina, a los 18’ del primer tiempo, que valió el gol sobre el cual los milaneses descansaron a pesar del posterior empate de los turcos: asistencia quirúrgica de Diego Milito y definición cruzada de Ricardo Alvarez, que así gritó por primera vez con la camiseta nerazzurra. “El partido del chico ha sido notable”, destacó su entrenador, Claudio Ranieri, que también alineó a Walter Samuel, Javier Zanetti, Esteban Cambiasso y Mauro Zárate.
Mucho más holgada fue la faena para Real Madrid, que a pesar de haber dejado en el banco a la mayoría de sus titulares vapuleó 6 a 2 a Dinamo Zagreb con un gol de Gonzalo Higuaín, que fue capitán todo el segundo tiempo, tras la salida de Sergio Ramos. “Me ilusionó tener la cinta después de tantos años en el club”, se enorgulleció el Pipita. También fue noche de alegrías para Pablo Aimar, que convirtió el tanto del 2 a 2 de Benfica (jugaron Ezequiel Garay y Nicolás Gaitán) contra Manchester United en Old Trafford, que dejó a los portugueses a un paso de los octavos: le basta con un punto en la última fecha ante Otelul Galati. Complicado quedó Manchester City: con Zabaleta y apenas 10 minutos de Sergio Agüero en cancha, cayó 2 a 1 ante Napoli (Campagnaro y Lavezzi) y ahora debe vencer a Bayern Múnich y esperar una mano de Villarreal con los italianos para meterse entre los 16 mejores.
Fuente: larazon.com.ar
Ricky Alvarez fue clave en el éxito de Inter
El ex Vélez participó de los dos goles con los que Inter venció a Cagliari por 2 a 1 y salió de la zona de descenso; Larrivey descontó para los isleños.
19-11-2011 -- Con dos goles brasileños, Inter venció hoy 2-1 a Cagliari de local y cortó una racha negativa en el campeonato italiano, al ponerse en marcha la duodécima fecha, por la que adelantaban también Napoli-Lazio y Fiorentina-Milan.
El brasileño nacionalizado italiano Thiago Motta abrió la cuenta a los 54', en aparente posición adelantada, y su compatriota Coutinho estiró la ventaja a los 65', jugadas ambas iniciadas por Ricky Alvarez, ex Vélez Sarsfield.
Joaquín Larrivey, que también pasó por el club de Liniers, marcó el tanto del honor para Cagliari a un minuto del final del partido, pero no le alcanzó al equipo sardo para torcer la historia.
Inter, que tiene un duelo pendiente con Genoa por la fecha anterior, llegó así a 11 puntos y comienza a escapar de la zona complicada, en tanto que Cagliari quedó con 13 unidades.
Cierre sin gol
Los dos partidos que le bajaron la persiana a la actividad sabatina del calcio terminaron sin goles. Fiorentina-Milan y Napoli-Lazio, concluyeron 0 a 0.
Fuente: Canchallena.com
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