martes, 29 de noviembre de 2011

Inter - Trabzonspor - Declaraciones de Ricky

"Estoy muy contento por el gol y porque clasificamos a octavos en la copa"

"Cada vez me siento más cómodo en el Inter y dentro de la cancha"

Di Marzio svela: "Alvarez un colpo! Cifre fasulle, l'Inter lo ha pagato..."

Ricardo Alvarez va difeso. E a prendere le sue difese e quelle dell'Inter è stato poco fa Gianluca Di Marzio, esperto di mercato, che ha raccontato come in realtà il prezzo del cartellino di Ricky sia stato molto inferiore rispetto a quei 12 milioni di cui si dice in giro, assolutamente fasulli. Ecco quanto Di Marzio ha svelato: "Molti l’avevano già bocciato, altri rispedito in Argentina. Senza considerare che un giovane sudamericano ha sempre bisogno di tempo per adattarsi al calcio italiano, la fretta spesso gioca brutti scherzi. E infatti adesso Ricky Alvarez si sta prendendo l’Inter a piccoli passi: qualche giocata deliziosa contro il Cagliari, il primo gol in Champions, un sinistro che intriga. Non poteva essere un caso che Arsenal, Roma e Palermo fossero tutte così interessate al talentuoso argentino. Sabatini ha fatto di tutto per prenderlo prima di chiudere per Lamela, Zamparini poi si è arreso quando sono entrate in scena Arsenal e Inter. Che ha chiuso l’affare per 5,5 milioni più 4 di bonus, questa è la verità. Altre cifre, gonfiate, servono solo per bocciare un acquisto che meritava e merita invece fiducia".

Alvarez, l'investimento ora paga Ricky può cambiare l'Inter?

E' stato l'acquisto più caro dell'estate, in due gare (Cagliari e Trabzon) le sue azioni sono risalite vertiginosamente. Dalle giovanili del Boca al difficile inizio interista, passando per un titolo al Velez: Ricky tornerà "Maravilla"?



Per mesi si è parlato più del suo prezzo che delle sue giocate. Per settimane ha guardato i compagni dalla tribuna (quattro esclusioni di fila, prima di Cagliari). A lungo il suo soprannome, "Ricky Maravilla", è stato citato con malcelata ironia. Ora potrebbe essere cambiato tutto: Ricky Alvarez ha rotto il digiuno, segnando il primo gol con la maglia dell'Inter. Un gol pesante, che vale il primo posto nel girone di Champions, un gol arrivato al ritorno da titolare, dopo 45' minuti convincenti, conditi da un assist, contro il Cagliari, in campionato. Ricky Alvarez prova a prendersi l'Inter, con l'intento di ringiovanirla, e magari cambiarla.
L'ACQUISTO PIÙ CARO — Quasi dieci milioni di euro (9,7): tanto lo hanno pagato i dirigenti interisti per portarlo in estate dal Velez. L'acquisto più caro di tutta la campagna (Zarate è in prestito oneroso con diritto di riscatto), e un acquisto che non è arrivato come un fulmine a ciel sereno. Di Ricky, 23 anni compiuti ad aprile, si parlava da mesi, a lungo è stato accostato alla Roma, da almeno una stagione lo visionavano in tanti, arrivati dall'Europa, ogni volta che giocava col Velez. "Trequartista mancino": questa la definizione sui taccuini degli scout. E poi via ai paragoni, esagerati come quasi sempre capita quando si vuole riassumere un giocatore e provare a solleticare la fantasia di presidenti e tifosi. "Assomiglia a Kakà", dicevano alcuni, appoggiandosi a struttura fisica e ruolo del ragazzo. "Mi ispiro a Zidane", rispondeva lui, facendo però tutti i distinguo del caso.



IL VELEZ E L'ARGENTINA — Al Velez Ricky era un trascinatore: con lui, Santiago Silva e Maxi Moralez quella squadra vinse il Clausura 2009: l'interista si faceva apprezzare per gioco a tutto campo, dribbling e tiro potente. Non proprio un goleador, Ricky, visto che in Argentina ha segnato al massimo cinque gol in stagione: però apprezzato da tutti, tanto che dal 2011 gli si aprono le porte della nazionale, dove pure nel ruolo c'è parecchia concorrenza. Cresciuto nelle giovanili del Boca, e poi scartato a 14 anni per questioni di struttura fisica (tarda maturazione, col senno di poi), Alvarez ha segnato il suo primo gol in Primera al Monumental, al River Plate. Il suo impatto sul calcio italiano non è stato dei migliori, complici i problemi e i cambi di rotta dell'inizio della stagione nerazzurra. "E' troppo lento": questa l'accusa comune nei confronti di Ricardo dopo le prime uscite. Ieri sera, Ranieri ha provato a cancellare il giudizio: "Ha questo passo un po' dinoccolato, sembra lento, poi quando ti punta ti salta. Aveva bisogno del gol, sono contento, e la prova è stata notevole. Non ho ancora cambiato totalmente il chip ad Alvarez ma è un ragazzo di talento, che ascolta, che lavora. Mi ha convinto".



DA DESTRA VERSO IL CENTRO — La svolta è arrivata giocando sulla destra, dove Alvarez ha più spazio e trova più palloni giocabili: da lì può usare il sinistro per convergere verso il centro dell'area, e per trovare il passaggio vincente o il tiro. Certo, il ruolo impone anche di rientrare in copertura, e qui si vedono i più grandi miglioramenti rispetto al passato argentino, quando il principale difetto sembrava la tendenza a "staccare la spina" quando la palla era nei piedi degli avversari. Con l'infortunio di Sneijder e le varianti tattiche che sta proponendo Ranieri (4-2-3-1, 4-1-4-1) Alvarez avrà la possibilità, nelle prossime settimane, di confermarsi come uomo importante di questa Inter. E di far parlare meno del suo prezzo, e più delle sue giocate.

Ricky maravilla en Italia

Alvarez convirtió el gol del empate que permitió a Inter ganar su grupo. “El partido del chico ha sido notable”, destacó su DT.


23-11-2011 --  Los números, que lo tienen a los tumbos en la liga, acompañan en la Champions League. El Inter ya se aseguró el pasaje a octavos de final y el primer puesto en el grupo B, tras rescatar un punto de su visita a Trabzonspor. De brillo, poquito y nada. Apenas esa linda conexión argentina, a los 18’ del primer tiempo, que valió el gol sobre el cual los milaneses descansaron a pesar del posterior empate de los turcos: asistencia quirúrgica de Diego Milito y definición cruzada de Ricardo Alvarez, que así gritó por primera vez con la camiseta nerazzurra. “El partido del chico ha sido notable”, destacó su entrenador, Claudio Ranieri, que también alineó a Walter Samuel, Javier Zanetti, Esteban Cambiasso y Mauro Zárate.  

Mucho más holgada fue la faena para Real Madrid, que a pesar de haber dejado en el banco a la mayoría de sus titulares vapuleó 6 a 2 a Dinamo Zagreb con un gol de Gonzalo Higuaín, que fue capitán todo el segundo tiempo, tras la salida de Sergio Ramos. “Me ilusionó tener la cinta después de tantos años en el club”, se enorgulleció el Pipita. También fue noche de alegrías para Pablo Aimar, que convirtió el tanto del 2 a 2 de Benfica (jugaron Ezequiel Garay y Nicolás Gaitán) contra Manchester United en Old Trafford, que dejó a los portugueses a un paso de los octavos: le basta con un punto en la última fecha ante Otelul Galati. Complicado quedó Manchester City: con Zabaleta y apenas 10 minutos de Sergio Agüero en cancha, cayó 2 a 1 ante Napoli (Campagnaro y Lavezzi) y ahora debe vencer a Bayern Múnich y esperar una mano de Villarreal con los italianos para meterse entre los 16 mejores.


Fuente: larazon.com.ar

Inter vs Trabzonspor (1 - 1) FOTOS






Videos del Gol De Ricky Trabzonspor vs Inter (1-1)




RGA11

Inter vs Cagliari (2 - 1)


Ricky Alvarez fue clave en el éxito de Inter

El ex Vélez participó de los dos goles con los que Inter venció a Cagliari por 2 a 1 y salió de la zona de descenso; Larrivey descontó para los isleños.

19-11-2011 --  Con dos goles brasileños, Inter venció hoy 2-1 a Cagliari de local y cortó una racha negativa en el campeonato italiano, al ponerse en marcha la duodécima fecha, por la que adelantaban también Napoli-Lazio y Fiorentina-Milan. 
 
 
El brasileño nacionalizado italiano Thiago Motta abrió la cuenta a los 54', en aparente posición adelantada, y su compatriota Coutinho estiró la ventaja a los 65', jugadas ambas iniciadas por Ricky Alvarez, ex Vélez Sarsfield. 
 
Joaquín Larrivey, que también pasó por el club de Liniers, marcó el tanto del honor para Cagliari a un minuto del final del partido, pero no le alcanzó al equipo sardo para torcer la historia. 
 
 
Inter, que tiene un duelo pendiente con Genoa por la fecha anterior, llegó así a 11 puntos y comienza a escapar de la zona complicada, en tanto que Cagliari quedó con 13 unidades. 
      Cierre sin gol 
 
 
Los dos partidos que le bajaron la persiana a la actividad sabatina del calcio terminaron sin goles. Fiorentina-Milan y Napoli-Lazio, concluyeron 0 a 0. 
 
 
Fuente: Canchallena.com

martes, 23 de agosto de 2011

Ricky Álvarez: "Voy a disfrutar de la Selección"


Ricky Álvarez comentó cómo está llevando adelante su adaptación al fútbol italiano pero a su vez habló de lo que significa para él haber sido convocado a la Selección nacional.
23-08-2011 --  No se cansa de repetir que todo le llegó de golpe y en poco tiempo. A la buena actuación en Vélez, que lo catapultó al fútbol italiano y ahora el llamado a la Selección, hace queRicky Alvarez sienta que está viviendo un sueño. “Es un sueño encontrarme en la Selección con jugadores tan importantes, poder estar con ellos y compartir la cancha no es algo de todos los días. Voy a disfrutar de la Selección porque todo esto es nuevo para mi”, comenzó diciendo el ex Vélez en una entrevista con Fox Sports.

El ahora jugador del Inter contó cómo fue el momento en que se enteró que iba a ser convocado por Sabella. “Vino primero el profe a hablar conmigo y me dijo que por ahí me llamaban. Después llegó el llamado para decirme que me convocaban para la gira. La verdad que es algo muy lindo y también importante porque en poco tiempo me vienen pasando muchas cosas. Mucho no hablé de fútbol con Sabella todavía, no hablamos de detalles sino que me contó que me vio jugar varias veces y que podría hacerlo en varias posiciones y que después me va a decir en qué posición me va a utilizar”, manifestó.

Con relación a cómo se va adaptando a estar en Italia, Alvarez dijo: “es media difícil la adaptación porque te pasan muchas cosas que no pensaba que podían ocurrir pero con el apoyo de mi familia y mis amigos lo voy llevando bien. Hablo mucho con ellos y me apoyan.  La adaptación lleva su tiempo pero por suerte hay jugadores argentinos y ellos me están ayudando mucho, sobre todo en lo que tiene que ver con integrarme al grupo. Algunas cosas cuestan porque en Italia todo es muy diferente al fútbol argentino pero ya voy a estar adaptado”, contó.

También habló sobre las diferencias que ya va notando que hay entre el fútbol argentino y el italiano. “La verdad que la Villa Olímpica de Vélez no tiene nada que envidiarle al complejo del Inter. En la Villa Olímpica hay las mismas comodidades que acá. Sinceramente estoy muy contento de haber salido de Vélez y que acá se hable del club gracias a que ahora me tocó venir para acá. Estoy contento con los elogios del técnico pero no hay que volverse loco ya que hay que trabajar mucho para poder estar en el equipo”. admitió.  

"Aca me retaron"

Ricky Alvarez dijo que en Italia le piden que "largue más la pelota" pero sabe que por su estilo lo convocó Sabella. "Espero no desperdiciar la oportunidad", dijo. Y pone a Vélez como ejemplo.



En Italia es sensación con la camiseta del Inter. Y acaba de convocarlo Alejandro Sabella en su primera lista de la Selección. Ricardo Alvarez se mostró alegre por el llamado. “Pienso en ponerme bien para ir a la Selección y aprovechar esta citación. Estoy disfrutando este momento. Cuando me toque estar espero no desperdiciar la oportunidad”, le dijo a TyC Sports.

El Flaco hizo referencia a su llegada al club milanés y a sus nuevos compañeros de vestuario: “A los jugadores del club los veía por tele y ahora los tengo como compañeros. Son cosas que siempre soñaba, así que espero aprovecharlo y disfrutarlo”. ¿Su estilo de juego? "Acá me retaron. Me piden que largue más la pelota", confesó.

También se acordó de Vélez: “Estoy muy contento porque estamos haciendo una campaña desde hace 3 años. Está dando sus frutos con tantos jugadores en la Selección. Todos los clubes argentinos deben tomar lo que es Vélez como un ejemplo: pelea los torneos y tiene jugadores convocados”. El agradece haber pasado por Liniers.


Otamendi, Ricky Álvarez, Rinaudo, Banega y Pastore convocados a la Selección Nacional


Tevez es el gran ausente en la primera lista de Sabella. Zanetti, Cambiasso, Samuel, Diego Milito y Gago también quedaron afuera. Vuelven Demichelis, Otamendi, Jonás y Lucho González. ¿Nuevos? Ricky Alvarez y el arquerito Andrada.

19-08-2011 --  Después de haber viajado a Europa para dialogar con los jugadores. Luego de haber volcado a un papel quiénes serán los del medio local que enfrentarán a Brasil en dos amistosos. Tras todo eso, Alejandro Sabella comunicó su primera lista de convocados, con los jugadores que militan en el Viejo Continente incluidos, para los partidos en India ante Venezuela y Nigeria del 2 y 6 de septiembre.




Lista de vueltas y sorpresas esta de Pachorra. Lo más llamativo, la ausencia de Carlos Tevez. El Apache, que tampoco anda bien con su equipo, el Manchester City, quedó afuera de los elegidos por el técnico. Otras ausencias importantes son las de Esteban Cambiasso, Javier Zanetti, Diego Milito, Walter Samuel y Fernando Gago. Claro que el DT aclaró que tendrá en cuenta a todos.




Otra novedad, son los regresos de Martín Demichelis, Nicolás Otamendi, Jonás Gutiérrez, Lucho González y Lisandro López. Además, Sabella decidió llamar a dos tapados: Ricardo Alvarez, que hoy milita en el Inter de Italia, y Esteban Andrada, arquerito de Lanús que atajó dos penales para la Sub 20 cuando cayó ante Portugal en Colombia.

Ricky y Román, en el rearmado de la nueva selección de Sabella


El volante de Inter recibirá su primer llamado y el N° 10 de Boca volverá después de 3 años cuando el DT anuncie sus primeros convocados rumbo a los amistosos en la India y Bangladesh, y para los clásicos con Brasil; Tevez, el ausente; septiembre será un mes intenso y con urgencias

Como a la mesa del fútbol le faltan condimentos si no se habla con nombres y apellidos, desde hoy el ciclo de Alejandro Sabella al frente del seleccionado comenzará a tomar sabor. Tras la excursión por Europa, el entrenador estrenará sus listas de convocados y así revelará sus primeras intenciones. Las nóminas serán dos: una con futbolistas de ligas extranjeras, con el bautismo para Ricky Álvarez y la ausencia de Carlos Tevez entre los datos más significativos, y otra del ámbito local, con la vuelta de Juan Román Riquelme (33 años) al equipo albiceleste después de casi tres años de ausencia. 
La lista de allá estará enfocada en los amistoso del 2 de septiembre ante Venezuela, en Calcuta (India) y cuatro días más tarde frente a Nigeria, en Daca, capital de Bangladesh. En esos destinos poco convencionales será la apertura del mandato de Sabella. Como adelantó el propio técnico antes de viajar al Viejo Continente, optará por la base que participó de la Copa América. ¿Quiénes? Messi, Mascherano, Romero, Andújar, Di María, Higuaín, Gago, Garay, Zabaleta, Burdisso, Pastore y el Kun Agüero asoman entre los citados más probables. Quizá, también Pareja y Lavezzi. Y suenan Gaitán, Enzo Pérez, Rinaudo y el zaguero Federico Fernández, ex Estudiantes, flamante refuerzo de Napoli. Más Ricky Álvarez (23 años), que así recibirá su primer llamado. 
El ex mediocampista de Vélez, que es muy tenido en cuenta por el nuevo DT de Inter, Giampiero Gasperini, recibió la confirmación del propio Sabella anteanoche, cuando el entrenador se reunió en un hotel de Milán con los cinco argentinos nerazzurri : Zanetti, Cambiasso, Milito y Samuel, además de Álvarez. A los cuatro primeros les adelantó que están en sus planes, pero que no los llamará para esta gira por Asia debido a algunos trastornos en los traslados y la necesidad de no tensionar innecesariamente las relaciones con algunos clubes quitándoles demasiados jugadores. 
Mientras Julián Camino, ayudante de campo de Sabella, partió rumbo a la India para organizar tareas logísticas, Pachorra volvió anoche tras pasar por Portugal, España e Italia. Con jugadores de otros países se comunicó telefónicamente, como Pastore, Agüero y Zabaleta. Y aquí salta la novedad más saliente: marginado, Tevez arranca en desventaja. Entre varios temas que el DT conversó con sus nuevos jugadores, les preguntó a cada uno si estaba dispuesto a ponerse nuevamente a disposición de la selección, les aclaró que los históricos no estarán borrados (les explicó que para llegar al Mundial, las eliminatorias serán clave y que recurrirá a ellos), les adelantó que su dibujo táctico favorito es el 4-4-2 (flexible a un 3-5-2, pero nunca con tres delanteros) y no escondió su preocupación por la conducta defensiva que la selección arrastra desde hace años. Sabella siente que en la retaguardia no abundan futbolistas de jerarquía. Y, pese a mil versiones, no ahondó en detalles sobre la capitanía. 
Sabella sabe que septiembre se tratará de un mes intenso. Increíblemente, pondrá demasiado en juego cuando apenas se tratará de sus primeros pasos. El 27 de este mes partirá para Calcuta, y tan sólo dispondrá de un par de prácticas con sus jugadores -incluso con algunos allí se presentará- antes de saltar al campo. Está muy fresco el recuerdo de los amistosos con Nigeria y Polonia que en la antesala de la Copa América comenzaron a erosionar el crédito de Sergio Batista. Sabella siente que, en principio, tiene más para perder que para ganar, pero el compromiso comercial está asumido hace tiempo y aún se escucha el eco del vergonzoso papelón por el choque con Rumania, previsto para el pasado 10 de agosto, que se debió cancelar. 
Además, detrás de este viaje, la Argentina reeditará ante Brasil la Copa Roca, el 14 y 28 de septiembre, primero en Buenos Aires y luego en Belém. Con el DT Mano Menezes acuciado por las críticas, ambos se presentarán con jugadores locales. No habrá en juego más que. el prestigio y la calma que siempre inyecta salir a salvo del superclásico sudamericano, en cualquiera de sus versiones. A la vuelta de esas conclusiones, el 7 de octubre lo esperará el debut oficial, ya por las eliminatorias, cuando la Argentina reciba a Chile. Por eso, durante poco menos de un mes, Sabella pondrá a prueba sus ideas y liderazgo, con la urgencia de convencer, atrapa y ganar. Porque su patrón, Julio Grondona, caprichoso manipulador de la espada de Damocles, ya advirtió que no son tiempos de proyectos, sino de resultados. 

Ricky Álvarez es Argentino


El DT se juntó con los cinco del Inter, en un hotel de Milán. Ricky Alvarez debutaría en la India y los históricos no serán borrados.
17-08-2011 --  La frase de Sabella en su presentación, la que iba a necesitar de todos los jugadores para las Eliminatorias, se repitió ayer en Milán. No fue ante periodistas, sino ante un grupo de jugadores. A muchos de ellos, los dirigentes que contrataron a Pachorra, los querían afuera, pero el técnico de la Selección pone su inteligencia delante del carro. Luego de pasar por Portugal (estuvo con Rinaudo, Enzo Pérez, Gaitán y Garay) y por España (habló cara a cara con Messi, Mascherano, Higuaín, Gago y Di María), ayer Alejandro llegó a Italia y se juntó con el quinteto de futbolistas del Inter, en un hotel del centro de una de las ciudades más glamorosas de Europa.



El coach, junto con el Profe Blanco, dialogaron con Cambiasso, Samuel, Diego Milito, Zanetti y... Ricky Alvarez, quien tuvo su primer contacto con un técnico de Selección y sería citado por primera vez para la gira por India y Bangladesh. Los jugadores quedaron conformes con la charla y el cuerpo técnico más, ya que vio una total predisposición.



Sabella tiene que dar mañana la lista de convocados para los partidos del 2 de septiembre ante Venezuela (en Calcuta) y el 6, ante Nigeria (en Daca). El DT, en su único contacto con la prensa antes de salir, había avisado que no habría muchos cambios con respecto a la nómina de la Copa América, aunque en el viaje a Europa se interiorizó cómo están físicamente y por eso podría haber algunas novedades.

Luc e Ricky, da Dublino indicazioni contrapposte per i nuovi arrivi



Alvarez poco brillante contro il Manchester City
Alvarez poco brillante contro il Manchester City
© foto di www.imagephotoagency.it
Nonostante la secca sconfitta contro il Manchester City, avvantaggiato da un miglior rodaggio e dalla disponibilità dei titolari (in attesa di Aguero), Gian Piero Gasperini ha raccolto molti appunti interessanti dalla trasferta irlandese dell’Inter. Un torneo impegnativo, in cui si è giocato seriamente e le botte non sono state risparmiate, proprio quello che ci voleva per preparare la squadra a una sfida deluxe come quella di Pechino contro il Milan. Le amichevoli con i dilettanti o avversari nettamente inferiori aiutano, ma solo assaggiando il clima agonistico i giocatori possono prepararsi al meglio agli impegni che contano. Tra questi, due sono stati gli osservati speciali, perché giovani, nuovi arrivati e responsabilizzati da tante aspettative: Luc Castaignos e Ricardo Alvarez.. Entrambi hanno avuto spazio durante il torneo di Dublino, ma le loro prestazioni sono state diverse: pollice su per l’ex Feyenoord, pollice giù per l’argentino.
RAPIDO ANCHE NEL SORPRENDERE - Castaignos ha mostrato lampi di gran classe nonostante i 19 anni e la scarsa esperienza internazionale. Lo stesso Gasperini si è detto soddisfatto, soprattutto per il modo in cui il ragazzo ha saputo interpretare i dettami tattici che il tecnico gli ha impartito. Grazie a un fisico longilineo e rapido, ma ben strutturato, l’olandese ha dimostrato di essere già in forma e di poter ambire a maggiore visibilità in questa Inter d’agosto, magari per guadagnare crediti in vista dell’inizio vero delle danze. Va considerato che giocando da punta esterna, Luc ha saputo interpretare le richieste di Gasp: tanto movimento, recuperi difensivi, molti tagli e ricerca della profondità. Il gol contro il Celtic nasce da una delle iniziative offensive più gradite dall’allenatore di Grugliasco: l’inserimento tra le linee con rapida verticalizzazione. Giocata eseguita alla perfezione, a conferma della facilità con cui Castaignos è riuscito a entrare nella testa del suo tecnico. Bilancio molto positivo, dunque, per lui, con la tentazione di rivederlo in campo al più presto.
MARAVILLA FINO A UN CERTO PUNTO - Meno soddisfacente invece la trasferta dublinese di Ricky Maravilla Alvarez, anche un po’ in ritardo rispetto a Castaignos dal punto di vista fisico, e un po’ imballato nei movimenti. La volontà c’è e si vede, ma il piede mancino non sempre risponde rapidamente alle intenzioni della testa. Qualche imprecisione di troppo, conclusioni forzate dalla distanza (che testimoniano, comunque, grande fiducia nei propri mezzi) e un rodaggio ancora da ultimare sintetizzano lo score di Alvarez, che ovviamente non va bocciato ma sostenuto ulteriormente affinché si inserisca meglio negli schemi dell’Inter e guadagni punti alla voce condizione fisica/lucidità. Come per Castaignos, anche nei confronti di Alvarez c’è grande curiosità e interesse, anche in virtù di un investimento economico di certo rilevante da parte della società.
UN DERBY CHE VALE CREDITI - Società che è ancora alla ricerca di un rinforzo offensivo che, in teoria, dovrebbe essere l’esterno titolare nel 3-4-3 di Gasperini (Palacio resta in pole position, ma Tevez…). Nel frattempo, i due nuovi arrivati stanno cercando, con alterne fortune, di ottenere quel posto ad interim, sperando, chissà, in un’assunzione a tempo indeterminato qualora le condizioni fossero propizie e il mercato non regalasse un ulteriore rinforzo. Tempo per convincere Gasperini ce n’è ancora, e all’orizzonte si scorge la sfida contro il Milan che, per Castaignos e Alvarez, potrebbe valere molti crediti da spendere nei tornei che contano.
- La riproduzione anche parziale dell'articolo è consentita solo previa citazione della fonte FcInterNews.it. I trasgressori saranno segnalati a norma di legge.

La nueva Maravilla


Ricky Alvarez promete ser figura en el Calcio.


Ricky Alvarez fue señalado por los tifosis italianos como la nueva figura joven del Calcio. Ante las salidas de Alexis Sánchez a España y Pastore a Francia, buscan nuevas joyas. Ah, Lamela fue tercero en la elección.
El mercado de pases de Europa se acerca a su parte más caliente. Hay varias transferencias resonantes que, por ahora, son rumores y esperan por ser concretadas. Pero hay otras que ya fueron realizadas. En ese contexto, el país que perdió sus estrellas fue Italia. Las salidas de Alexis Sánchez al Barcelona y de Javier Pastore al Paris Saint Germain hicieron que varios se pregunten: ¿Quiénes serán las nuevas figuras?
En una encuesta realizada en La Gazzetta dello Sport, el 28% de los más de 12 mil votantes eligió a Ricardo Alvarez, recientemente incorporado al Inter como la próxima Maravilla. Justamente, para reemplazar a la Maravilla española. El zurdo ya demostró en los amistosos jugados que puede convertirse en pieza fundamental del Nerazzuro y los tifosis depositan las ilusiones de ver al crack brillando en su tierra.
En segundo lugar de la encuesta quedó Stevan Jovetic, que viene de recuperarse de una rotura de ligamentos cruzados y puede tener una buena temporada en la Fiorentina. Y el podio lo completó otro argentino: Erik Lamela. El nuevo jugador de la Roma tuvo el 18% de los votos. Estrellas se buscan y los argentinos aparecen como para llenarle los ojos a los tanos. Ricky es la nueva Maravilla. 

El argentino Ricky Álvarez ya sueña con ganar todo con el Inter


El centrocampista argentino Ricky Álvarez, uno de los nuevos fichajes del Inter de Milán, ya sueña con ganar todos los títulos vestido de "nerazzurro".

20-07-2011 --  "Quiero ganarlo todo, el Inter es un equipo que lucha por vencer en todas las competiciones. Aquí no se puede elegir (un solo campeonato)", afirma el joven argentino, de 23 años, en una entrevista publicada hoy por el diario deportivo italiano "Corriere dello Sport".



El exfutbolista del Vélez, que llegó al Inter por petición expresa del presidente Massimo Moratti, asegura que está "muy contento" en su nueva etapa profesional en Italia, aunque reconoce que todavía tiene que adaptarse a las particularidades del fútbol italiano.



"Por el momento pienso en adaptarme al equipo, tengo que aprender sobre el fútbol que se juega en Italia y también a hablar el italiano. Espero que, antes o después, pueda ser titular en el Inter, pero las cosas hay que hacerlas paso a paso", comenta Álvarez, que costó 12 millones de euros y ya ha marcado tres goles durante la pretemporada interista.



El "Niño Maravilla", al que los medios italianos ya han comparado con el brasileño Kaká y el francés Zinedine Zidane, agradece los cumplidos de los periodistas, pero insiste en que él ha venido a Italia para desarrollar su juego y escribir su propia historia.



"Yo tengo mi propio juego y mi propio estilo", añade el joven argentino, que insiste en que fichar por el Inter le ayudará a crecer personal y profesionalmente.



Álvarez, quien también sueña con jugar con la selección argentina, reconoce que la eliminación de la "albiceleste" de la Copa de América ha sido una "decepción" para todos los aficionados.



"Ha sido una gran decepción porque en Argentina todos estábamos convencidos de que ganaríamos la Copa de América. Sin embargo, ahora no podemos mirar hacia atrás porque lo que necesitamos es concentrarnos para lograr la clasificación para el Mundial", concluye.


GASP: "ALVAREZ, GOL ALLA ROBBEN? NO, GOL ALLA ALVAREZ"


Gian Piero Gasperini si sta innamorando calcisticamente di Ricky Alvarez. L'argentino sta conquistando tutti con la sua duttilità e la sua enorme qualità. Il tecnico interista ne sta apprezzando movimenti, disponiblità e livello di giocate, tanto è vero che ieri, dopo lo splendido gol di Ricky Maravilla, ha rifiutato il paragone con un campionissimo già affermato: Arjen Robben.
"E' un ragazzo molto dotato, molto intelligenti e ha i tempi giusti. Ha segnato un gol alla Robben? No, un gol alla Alvarez", ha detto Gasp, quasi a sottolineare che per Ricky non c'è bisogno di paragoni illustri.

Dos goles de Ricky Alvarez en amistoso del Inter

http://espndeportes.espn.go.com/videohub/video/clipDeportes?id=1339082&cc=7586

El mediocampista argentino Ricardo Alvarez convirtió dos goles para el Inter, en la goleada por 6-1 en el amistoso ante Mezzocorona.

Doppieta de Maravilla


Ricky Alvarez sigue on fire en Italia: metió dos (el segundo, un golazo) en el amistoso donde el Inter venció 6-1 al Mezzocorona y lleva tres en dos partidos. El ex Vélez gana terreno de cara al Calcio. Mirá los goles.

17-07-2011 --  La carta de presentación de Ricky Alvarez en el Inter es una Maravilla. Arrancó con el tanto en el amistoso ante Trentino y siguió con una doppieta al Mezzocorona, en el 6-1 del Nerazzurro. El ex Vélez está demostraron su clase y su poder de gol, y a pesar de jugar contra equipos de menor nivel, le sirve para mostrarse y empezar a entenderse con sus nuevos compañeros. Gana terreno de cara al Calcio.



La segunda prueba del ahora equipo de Gian Piero Gasperini fue con goleada y buen juego. También tuvo un homenaje en la previa: los jugadores salieron con una camiseta blanca, con el número 3 en la espalda, recordando a Giacinto Facchetti (campeón y presidente). Luego de eso, la acción. Pandev abrió el partido ante el Mezzocorona, equipo que acaba de bajar a la Serie D, a los dos minutos; Eto'o, a los nueve, y Sneijder, a los 25’, aumentaron. Ricky Alvarez, a los 33’, puso su sello de cabeza y otra vez Pandev redondeó el 5-0 del primer tiempo. En el complemento, otra vez Ricky pero esta vez desde afuera del área y al ángulo. El descuento de Timpone es sólo para contarle a sus nietos.



Los once titulares fueron Castellazzi; Ranocchia, Caldirola, Chivu; Santon, Stankovic, Sneijder, Obi; Alvarez, Eto'o y Pandev. Un 3-4-3 bien marcado. Luego, Gasperini cambió todos los jugadores, pero lo mejor lo mostró la primera formación. En el estadio Pineta hubo casi seis mil personas y entradas agotadas. En tanto que Walter Samuel trabajó aparte, junto a Pazzini, ambos recuperándose de sus lesiones. El miércoles será el turno de otra prueba, esta vez ante el Cremonese en Rovereto

Presentaron a “Ricky” Álvarez en Inter



“Elegí venir acá porque es uno de los clubes más grandes del mundo”, dijo el ex Vélez, a quien lo anunciaron en sociedad como el nuevo fichaje del neroazurro. Además, se mostró agradecido con Javier Zanetti, quien lo comparó con el brasileño Kaká.
Ricardo Álvarez fue presentado oficialmente como nueva incorporación del Inter, tras superar exitosamente la revisión médica y firmar su contrato por cinco años.Elegí el Inter porque es uno de los equipos más grandes del mundo. Que se hayan interesado en mí, fue muy lindo y me ayudó también que haya muchos argentinos porque me ayuda a mí con la adaptación”, reconoció.
“Me enteré de las negociaciones hace bastante, que estaban en tratativas. Pero bueno,se decidió muy rápido y para mí es una alegría enorme poder haber pasado a una escuadra de las más grandes del mundo”, continuó expresando “Ricky”. Y añadió: “Al haber cinco compañeros argentinos se me va a hacer más fácil adaptarme. Ahora Walter Samuel me está ayudando mucho. Pero igualmente los demás me han tratado muy bien y me han recibido de la mejor manera”.
En relación a la comparación que hizo Zanetti de su estilo de juego con el de Kaká, afirmó: “Agradezco las palabras de Javier, porque un jugador de la calidad y de talla. Que hable así de mí me pone muy contento. Pero bueno, trato de tener mi estilo, mi personalidad y espero hacer las cosas bien acá en el Inter”.

“Los primeros días me ha ido muy bien, me estoy acomodando. Estamos haciendo un trabajo y después lo que espero en este año es lo que siempre hace el Inter, pelear los campeonatos y obviamente ganar algo para mí sería muy lindo”, se ilusionó el ex Vélez.
Al ser consultado por su estilo de juego, confesó: “Me siento cómodo en varias posiciones, tanto en el mediocampo como siendo un atacante y teniendo más posición ofensiva. Donde el ‘Míster’ crea que sea más conveniente ahí voy a jugar”. Y continuó: “Lo que hablé con el ‘Mister’ fue en forma grupal, está probando en forma grupal. Individualmente todavía no hemos hablado”.
En tanto, para culminar se refirió al ex River que acaba de sellar su incorporación a la Roma: “Lamela es un muy buen jugador que tiene una calidad y una técnica impresionante. Tiene un juego muy lindo. Son esos jugadores que uno lo quiere mirar siempre”.

Eto'o stanco. Domani parlano Alvarez e Castaignos



© foto di Andrea Ninni/Image Sport
Inter.it ha raccolto i particolari della seduta odierna a Pinzolo e ci propone il programma completo per la giornata nerazzurra di domani.
"Concluso, da pochi minuti, il terzo allenamento del ritiro estivo 2011 in Val Rendena. Ancora tanto entusiasmo da parte dei tifosi nerazzurri: stadio "Pineta" praticamente esaurito, circa 4mila persone. Seduta 'a tutta palla' con varie esercitazioni tattiche e tecniche, con partitelle a tema. Seduta differenziale precazionale, a causa di una leggera stanchezza muscolare, per Samuel Eto'o. Programmi specifici per Ivan Ramiro Cordoba, Raffaele Di Gennaro, Thiago Motta e Sulley Muntari. Giampaolo Pazzini e Wesley Sneijder, prima di rientrare in hotel, si sono fermati per regalare foto ricordo e autografi ai tifosi".
Per domani, martedì 12 luglio 2011, questo è il programma ufficiale di F.C. Internazionale:
ore 10: stadio "Pineta", allenamento non aperto al pubblico e alla stampa.
ore 15,45: PalaDolomiti, conferenza stampa, presentazione ufficiale di Luc CastaignosRicardo Alvarez.
ore 17: stadio "Pineta", allenamento aperto al pubblico; per i primi 15' aperto per riprese tv e fotografi.

''Siempre voy a estar agradecido a Vélez'


8 DE JULIO VÉLEZ RADIORicky Álvarez | AM990 Splendid

Durante la tarde del viernes, en Vélez Radio -El Programa Oficial- dialogamos en una charla exclusiva y desde Italia con Ricardo Álvarez, en sus primeros instantes como jugador del Inter. En la madrugada ya del sábado, Ricky mostró su felicidad por el traspaso y también la nostalgia de pensar en Vélez, club al que prometió volver. No te pierdas esta gran entrevista con Ricky.
+ Ampliar imagen
Ricky en su llegada a Milano. Foto: fcinter1908.it.

Durante la tarde del viernes, en Vélez Radio -El Programa Oficial- dialogamos en una charla exclusiva y desde Italia con Ricardo Álvarez, en sus primeros instantes como jugador del Inter. En la madrugada ya del sábado, Ricky mostró su felicidad por el traspaso y también la nostalgia de pensar en Vélez, club al que prometió volver. No te pierdas esta gran entrevista con Ricky.

Vale 12 palos euros...


Ricky Alvarez llevará su magia a Italia.
Ricky Alvarez llevará su magia a Italia.

| 05-07-2011
Ricky Alvarez está a punto de irse al Inter, que pagará esta fortuna por el talentoso volante de Vélez. Según le dijeron a Olé, el club se quedará con un porcentaje del pase.
Después del gran semestre que tuvo Ricardo Alvarez en el último semifinalista de la Copa Libertadores y campeón del Clausura, era inminente su salto al fútbol europeo. Fueron varios los clubes de ese continente que posaron los ojos en el volante, pero Inter será el que lo tenga a partir de la próxima temporada. Según le dijeron a Olé, está muy cerca de cerrarse la operación.
El Arsenal inglés aparecía como el candidato más firme en un principio, luego la Roma hizo un intento, aunque ninguno hizo una oferta como la que realizó el Nerazzuro. Convincente para Vélez y para el jugador. La transferencia se hará en cerca de 12 millones de euros. El primer pago será de cerca seis millones, un millón más cuando juegue cinco partidos, otro cuando llegue al décimo y un millón y medio más al décimoquinto encuentro que dispute el zurdo en Italia. Otro dato que le acercaron a Olé: el club de Liniers, que responderá oficialmente en las próximas horas, se quedará con un porcentaje del pase.
Así, Ricky (de sólo 23 años) se convertirá en el quinto argentino del equipo junto a Zanetti, Cambiasso, Samuel y Milito. Aunque la legión se podría agrandar si avanzan